Coop Academy, ovvero come si costruisce una community di giovani

Coop Academy, ovvero come si costruisce una community di giovani

Cosa hanno in comune la rigenerazione di uno spazio urbano a Settimo Torinese e la progettazione di un percorso contro l’hate speech a Torino? La risposta è semplice ma non scontata: Coop Academy! In effetti i due progetti hanno in comune il residenziale, anzi i residenziali, di Coop Academy tenutisi gli scorsi weekend (28-30 gennaio e 4-6 febbraio) presso la Casa Alpina di Petit Rosier a Champorcher.

Due percorsi diversi, per due gruppi diversi, il Tavolo Giovani di Settimo Torinese e il gruppo Centro Studi Sereno Regis di Torino, che hanno trovato il minimo comun denominatore nel momento formativo e di accompagnamento dell’idea progettuale, che costituisce a tutti gli effetti la proposta di valore che NovaCoop, insieme alla cooperativa Proteina, propone ai Millennials del territorio piemontese (attraverso Coop Academy). coopacademyelacommunity

Non solo: i momenti di residenziale, costruiti sul binomio formazione e co-progettazione, sono anche occasioni per costruire quei rapporti personali, scambi di competenze, condivisione di progettualità e relazioni che costituiscono il collante, la condicio sine qua non, di ogni community che si rispetti. Una “comunità di cura”del territorio e per il territorio, per riprendere la fortunata espressione del sociologo Aldo Bonomi, che si costruisce sull’impegno, sulla voglia di protagonismo e la creatività di una generazione chiamata a fronteggiare gli effetti della più grande crisi economica e occupazionale che si ricordi.

coopacademyelacommunityNei prossimi giorni verificheremo come sostenere concretamente questi progetti e lo faremo sempre e comunque nel rispetto dell’autonomia delle organizzazioni con cui ci siamo confrontati. A due anni dalla prima esperienza, ad Alessandria nel 2015, il progetto Coop Academy è dunque cresciuto, si è aggiornato, è cambiato per rispondere alle diverse esigenze dei territori in cui si è sviluppato, ma una cosa non è mai venuta meno: l’idea di voler e poter essere una piattaforma abilitante, un momento di facilitazione e supporto per i giovani del territorio.

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