Bene Comune: a Novara si può

Bene Comune: a Novara si può

Dalla teoria alla pratica, dalla progettazione alla ricognizione dei bisogni. Fino alla presentazione del lavoro svolto. Questo in sintesi il Seminario Novara Bene Comune rivolto agli studenti di Giurisprudenza dell’Università del Piemonte Orientale conclusosi dopo 6 incontri venerdì 14 Dicembre presso la Caserma Perrone di Novara.

Un seminario che, come abbiamo anticipato, si prefiggeva obiettivi molteplici e non semplici da realizzare all’interno della tradizionale cornice scolastica: divulgare concetti e nozioni nuovi; promuovere la capacità di co-progettare e lavorare in team; stimolare forme inedite di attivismo civico come punto di caduta delle riflessioni accademiche.
Una modalità sicuramente innovativa che ha stimolato l’applicazione pratica dei concetti e delle nozioni apprese e ha sottolineato l’importanza del lavoro di gruppo, del “noi” rispetto all’”io”,  in piena coerenza con la tradizione cooperativa e di Coop Academy!

Dopo i sei incontri sono state due le progettualità emerse sul tema Bene Comune – Novara

1. La prima, Green Power, ha accesso i riflettori sul recupero e la rigenerazione di un’area della città, il parco di Piazza Golgi, attualmente lasciata al degrado e all’incuria. Un progetto classico di cura di beni comuni in Italia e nel mondo in cui i ragazzi hanno immaginato una rifunzionalizzazione, un ripristino delle condizioni di agibilità minime e, soprattutto, una serie di soggetti (o di stakeholder) in grado di concorrere, insieme all’Ente locale, a sostenere costi monetari di rigenerazione.

2. Il secondo progetto, emerso dalle menti degli studenti, Arrivaci in Bici, si è invece concentrato sul tema della mobilità dolce e sostenibile, immaginando il centro commerciale come snodo logistico per coloro che arrivano alle porte della città in macchina e poi potrebbero (il condizionale è d’obbligo) recuperare la propria bici per proseguire in città. A tal fine si è immaginato un ricovero per le bici integrato nel Centro Commerciale San Martino che andrebbe così ad allargare l’offerta di valore magari integrandola, a tendere, con un vero e proprio servizio di Bike Sharing.

Due progetti molto diversi ma che intersecano comunque i temi rilevanti del contemporaneo, l’esigenza di socialità, la sostenibilità ambientale e sociale. Perché il bene comune, ce lo insegna la sua massima teorica Elinor Olstrom, è tale soprattutto in relazione a chi lo utilizza cioè un insieme di persone (una community) che ne riconosce il valore e lo tutela. Che sia un parco, un parcheggio, un pascolo, uno spazio digitale.

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