Il futuro della città passa da un World Café

Il futuro della città passa da un World Café

World Café

World Cafè

“La creatività è un prodotto degli incontri spontanei, delle conversazioni fortuite. Ci si imbatte in qualcuno, gli si chiede che cosa sta facendo, si dice ehi, che bello, e da questo breve incontro nascono le più svariate idee”. A pensarla così era un certo Steve Jobs, uno che di creatività e innovazione se ne intendeva di certo. E pensare al futuro, immaginare scenari possibili è innanzitutto un esercizio di creatività e un gioco di relazioni. Storicamente nella società occidentale ad assolvere queste funzione di luoghi  informali di incontro, dibattito e socializzazione furono i cafè. A  partire dal 1700 i cafè diventano infatti il centro della vita culturale e politica della nascente società borghese, stimolando lo spirito critico e l’attitudine alla discussione (nella sola Londra del 1700 esistevano 551 cafè, descritti da un acuto osservare dell’epoca come luoghi “dove ognuno aveva il diritto di leggere tutti i giornali, filo e anti governativi, e dove era di casa la libertà inglese” ).

 

Sulla base di questa antica tradizione si è affermata negli ultimi anni una metodologia finalizzata alla partecipazione chiamata appunto World Café, ovvero uno strumento destinato all’engagement e all’empowerment intorno a temi che riguardano il destino di un’organizzazione, di una comunità e di un territorio. Il World Cafè si basa sull’idea, semplice ma rivoluzionaria, che favorendo una discussione libera e un ambiente aperto ai contributi dei partecipanti (potenzialmente infiniti, a Tel Aviv si è svolto un World Cafè alla presenza di 10000 persone!) sia possibile far emergere idee e proposte fortemente innovative e condivise. Nello specifico, il meccanismo dei World Cafè  consiste una “tecnica di interazione” per il lavoro in gruppi, ovvero un sistema di regole che consente ai partecipanti, seduti attorno a tavoli esattamente come in un café,  di interagire in modo efficace per raggiungere gli obiettivi preposti in un tempo ragionevolmente breve (la maggior parte dei World Cafè durano non più di 3-4 ore).

 

Il 23 gennaio, nella sede del Circolo dei Lettori di Novara, NovaCoop, di concerto con la cooperativa Proteina e all’interno del progetto CoopAcademy, lancerà il primo World Café dedicato al futuro della città, o meglio alla città del Futuro. Protagonisti  gli studenti novaresi a cui verrà chiesto di provare a immaginare in un pomeriggio di lavoro la loro città da qui a 20 anni, raccogliendo idee e proposte per una comunità, più smart, inclusiva e ricca di opportunità. Per partecipare al World Cafè è sufficiente inviare una mail a collabora@proteina.cc e presentarsi al Circolo dei Lettori alle 14 30 di Sabato 23 gennaio.

 

Modalità operative:

Programma della giornata:

·         sabato 23 gennaio dalle 15 alle

Predisposizione degli spazi e strumenti:

·         tavoli e sedie per gruppi da 4 a 8 persone.

·         fogli bianchi e penne.

·         fogli stampati (preparati da Proteina).

 

Attività:

·         Presentazione dei lavori

·         Attività in gruppo

·         Condivisione finale dei risultati

I gruppi saranno facilitati nelle discussioni per rispondere alla domanda: Come ti

immagini la città di Novara del futuro?

 

1° step: quali sono le principali caratteristiche, le criticità e i punti di forza della città di Novara

2° step: quale futuro immagini per la città di Novara?

3° step: immagina un simbolo per rappresentare la città di Novara del futuro.

Ad ogni step, i gruppi avranno a disposizione uno schema da seguire per discutere e rispondere all’evidenza.

Ad ogni step, uno o due membri di ogni gruppo ruoteranno (per condividere e integrare le discussioni del gruppo di provenienza)

Al termine dei lavori i diversi gruppi presenteranno il lavoro fatto e le risposte.