La piattaforma digitale di CoopAcademy

La piattaforma digitale di CoopAcademy

residenziale-coopacademy

piattaforma residenzialeVisibilità, strumento di collaborazione e innovazione. Questi gli output emersi dal residenziale di co-progettazione per la piattaforma di CoopAcademy tenutosi presso la Casa Alpina di Petit Rosier il 15-16 Ottobre.

A poco più di un anno dal lancio di CoopAcademy era giunto infatti il momento di dotarsi di uno strumento online che facesse da raccordo alle diverse iniziative sviluppate nei territori piemontesi (Alessandria, Novara, Beinasco, Chieri, Verbano e i prossimi venturi Chivasso e Settimo Torinese). Coerentemente con la filosofia che ha ispirato fin dall’inizio il progetto, la scelta di NovaCoop è stata quella di affidare ai beneficiari, ragazzi degli ultimi anni delle Scuole Superiori e Università, il compito di definire la natura e le funzionalità della piattaforma web. Non un semplice sito web, dunque, ma un sito che rifletta i desideri, i gusti, i bisogni di un target definito e capace di integrarsi in maniera fluida nell’ecosistema digitale in cui i Millennials vivono immersi (vogliamo parlare di Facebook?).

Quello che si andrà a realizzare non sarà un’alternativa ai social network esistenti, bensì uno strumento agile, flessibile che permetta ai ragazzi che partecipano ai diversi percorsi targati CoopAcademy di comunicare e lavorare da remoto, tenere traccia delle conversazioni rilevanti e di costruirsi un’identità e una reputazione online, capace di avere riflessi sulla loro nascente carriera professionale. Non solo. L’idea emersa è quella di fare della piattaforma web uno strumento di Open Innovation, un ponte cioè tra la domanda di innovazione di imprese e non-profit e la creatività e l’energia di giovani studenti. Uno sviluppo per molti versi imprevisto e imprevedibile quando lanciammo il progetto nel “lontano” 2015. Ma qui sta il bello e la particolarità di CoopAcademy: nulla è predeterminato, nulla è predefinito, ma tutto si va costruire alla luce degli interessi e del protagonismo dei beneficiari. Tu chiamala, se vuoi, partecipazione.

Guarda il video del residenziale: