La formazione di CoopAcademy


formazioneCoopAcademy Novara
is back! Dopo il World Cafè dedicato alla città del Futuro ci siamo ritrovati al Centro Commerciale San Martino e al Circolo dei Lettori per ricompattare le fila e discutere di innovazione sociale, open innovation, service design e sostenibilità (tra le altre cose). L’abbiamo fatto con alcuni amici che sono venuti a raccontarci le loro esperienze, i loro successi e le loro piccole e grandi difficoltà. La formazione vera e propria, quella con la F maiuscola, la faremo al residenziale di Cascina Caccia e sarà una formazione sul campo, stile learning by doing, ovvero co-progettando l’evento/iniziativa che i ragazzi di CoopAcademy “tireranno fuori dal cilindro” dopo due giorni di intenso brainstorming.

L’obiettivo, molto semplice ma quanto mai complesso da calare nelle strutture formative italiane di ogni ordine e grado,  è che le cosiddette competenze trasversali, ovvero la capacità di lavorare in gruppo, risolvere problemi e coordinare un insieme complesso di attività, difficilmente si riescono a sviluppare tramite lezioni teoriche, ma necessitino appunto una formazione sul campo, uno “sporcarsi le mani”.

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In quest’ottica è fondamentale il potere della testimonianza, la presa di coscienza cioè della concreta possibilità di fare delle cose che abbiano un impatto sul territorio e all’interno della comunità di riferimento. Ce ne hanno parlato Massimilano Ferrè di Fablab Novara raccontando le difficoltà logistiche affrontate in questi anni, ma anche le grandi potenzialità che uno spazio collaborativo come il Fablab offre in particolare a giovani e studenti e Carlo Boccazzi Varotto, il deux ex machina dietro Hackability, un innovativo percorso di incontro tra makers, designer e disabili, finalizzato alla realizzazione di tool e strumenti per migliorare la vita di questi ultimi. Last but not least, sono intervenute Chiara Gambarana e Caterina Ardizzone di HousingLab, un’associazione che promuove forme di abitare collaborativo, il cosiddetto co-housing, raccontandoci innovative esperienze di abitare diffuse in particolare nel Nord Europa.

Nel mentre abbiamo discusso di come passare da un’idea ad un progetto, come sostenerlo, divagando poi con leggerezza su concetti come Resilienza e Antifragilità, Mission e Vision. Una bella lezione ci è venuta, infine, dal video del Golden Circle (clicca qui per vederlo) che ci racconta una cosa molto semplice, ma a ben vedere rivoluzionaria e che si può sintetizzare nella frase “ people don’t buy what you do, people buy what you believe”. Che tradotto vuol dire che è quello in cui si crede, i valori a fare la differenza. Ieri come oggi e come domani.